Il campione Varenne arriva a Monteleone

 

La straordinaria carriera in pista, dal 1998 al 2002 e nei primi 16 anni di quella di riproduttore all’Allevamento del Grifone di Vigone, in provincia di Torino.

Ieri, prima giornata trascorsa all’Equicenter Monteleone di Inverno (Pavia), la sua nuova dimora. Impianto all’avanguardia, ampi spazi, tondino e giostra coperti più l’enorme campo per il salto ostacoli, sempre coperto e all’occorrenza trasformato in un salotto gigante per l’ospite.

Ha viaggiato nella notte, tra sabato e domenica scorsi. Scortato da Cesare Rognoni, boss dell’Equicenter e da tempo suo veterinario come lo fu in passato di grandi campioni. Ma le “donne” di Varenne stavolta saranno due. La 27enne Alessia Girani affiancherà Daniela Zilli nella cura di Varenne.

 “Ereditiamo un Varenne in ottime condizioni – rivela Rognoni – e il nostro obiettivo è farlo stare meglio, anche per quanto riguarda la resa del suo seme. Monta tre volte alla settimana, è ancora in grande forma, ma è necessaria un’assistenza meticolosa per ottenere il massimo possibile.

Il trasferimento di ieri, a stagione di monta e relativo contratto terminati, è anche frutto di un sequestro giudiziario chiesto da Enzo Giordano dopo ripetute inadempienze della Varenne Forever, di cui è amministratore Valter Ferrero. Cifre non importanti (qualche decina di migliaia di euro), ma testimonianza tangibile di un rapporto ormai compromesso.

Sarebbero quindi accadute cose poco chiare: “Ci sono in Italia, e non solo, figli di Varenne che non dovrebbero esserci. Delle monte relative alla nascita di quei cavalli io non ho mai saputo nulla e non ho mai visto un centesimo”. Ma ci vogliono le prove: “Le stiamo raccogliendo, ho già sporto denuncia a carico della Varenne Forever. Anzi due. La prima di ordine penale, la seconda di ordine civile per ottenere un risarcimento. Stiamo risalendo, non senza difficoltà, alle liste effettive dei prodotti nati anno per anno, per confrontarle con le nostre. E le differenze non sono minime, ballano diverse centinaia di migliaia di euro”. Un esempio? “Abbiamo saputo per caso dell’esistenza di figli di Varenne in Russia. E ci siamo rivolti all’ente tecnico di quel Paese per avere conferme. Tutto vero.

Siamo anche riusciti a risalire agli acquirenti del seme, ebbene il contratto di vendita coi russi è fatto su un modulo della Varenne Forever con firma di un suo rappresentante. Inutile dire che a me non è mai stato detto nulla”.
Valter Ferrero, amministratore delegato della Varenne Forever, taglia corto: “Prima di tutto vorrei segnalare che il signor Giordano sembrava avere tanta fretta di portarsi via Varenne, ma alla fine siamo stati costretti noi a chiedergli, a contratto scaduto, quando aveva intenzione di venire a prenderlo. Lui non si è mai fatto vivo. Per il resto preferisco non commentare e aspetto, con la massima fiducia nella magistratura, il termine di questo spiacevole percorso. E alla fine ciascuno tirerà le conseguenze, magari prendendosi una denuncia per diffamazione

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